Marco Sarracino del Pd interroga il Governo sulla gestione del Centro Pino Daniele, ma rimedia una brutta figura Il piddino mai presente in città quando c'era bisogno. Battezzò il "campo largo" poi sciolto per camorra. Coinvolto anche il suo partito.

Mancava solo il deputato del PD, Marco Sarracino, si nella lista dei detrattori del Centro sportivo “Pino Daniele”. Era prevedibile. Sarracino era segretario provinciale del Pd quando battezzò la coalizione che di lì a qualche anno sarebbe stata sciolta per infiltrazione della camorra. Nel 2020, il centrosinistra inglobò nelle liste tutta la vecchia classe dirigente, compresi quelli che dal centrodestra passarono al centrosinistra e che  erano già stati già sciolti per infiltrazione della camorra nel 2017. Da un lato il segretario provinciale Sarracino  schierava il suo partito insieme alla classe dirigente collusa, dall’altro i giovani guidati da Antonio Angelino dichiaravano di non volere i voti della camorra. Proprio lo stesso Antonio Angelino che insieme al movimento giovanile era stato costretto ad uscire dal PD perchè voleva rinnovare la classe dirigente.

Sarracino è sempre stato dalla parte sbagliata. Si potrebbe dire che è pure sfigato perché fu uno dei primi a dare la solidarietà al Sindaco Enzo Falco quando tredici consiglieri lo mandarono a casa. Aveva dato la solidarietà ad un’amministrazione collusa con la camorra, ma non lo sapeva. Poteva aspettarselo. Dopo tre mesi, l’antimafia mise in cella membri del “campo largo”  per il quale Sarracino si era tanto battuto il petto.  Poi dopo gli arresti ed il coinvolgimento del suo partito con un assessore finito nell’ inchiesta, Sarracino chiese la commissione di accesso. Che tempismo! Non serviva la sua richiesta di Sarracino perché era logico che il Comune venisse sciolto di nuovo.

Ma il deputato piddino non si è dato per vinto. Non riesce a sopportare il suo fallimento. Allora cosa fa? Presenta un’interrogazione parlamentare su una delle cose che rappresenta l’eccellenza del Governo: la gestione del centro Pino Daniele.

Andrà in Aula e per chiedere lumi su una promessa mantenuta. D’altrone la struttura è pure gestita dalla Polizia con la quale la Sinistra non va tanto daccordo. Più o meno le cose andranno così. Sarracino illustrerà la sua interrogazione, poi risponderà il Governo che snocciolerà i successi della struttura sportiva, oltre a tutte le altre realizzazioni. In questi giorni parte pure il progetto per il nuovo stadio. Stavolta il piddino poteva evitarsi l’ennesima figura di cacca anche perché qualcuno potrebbe interrogare Sarracino per sapere dov’era il suo partito quando si gettavano i bambini dai balconi.

Dov’è stato il PD quando si è aperta la questione della terra dei fuochi.

Dov’è stato Sarracino quando il Parco verde è stato lasciato nelle mani di narcos e  camorra.

Parafrasando Celentano, lì dove c’era l’erba ora c’è il centro Pino Daniele.

Sarracino se ne rammarica?

Con tante cose da fare nei Comuni dell’area a nord di Napoli, il deputato Sarracino interroga il Governo solo perché fomentato da associazioni che lucrano grazie alla concessione delle palestre delle  scuole che, invece, dovrebbero essere adibite solo alle attività degli alunni. Lui da che parte sta??

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