Abbiamo aspettato qualche giorno prima di riportare le gravissime accuse che il consigliere comunale Gennaro Giustino ha lanciato dal suo profilo facebook in merito all’assurda quanto inquietante vicenda delle “polizze fantasma” che sembra abbia utilizzato l’amministrazione Pannone. E si! Lo ammettiamo. Anche noi eravamo rimasti basiti, quasi increduli. Qualcuno, sembra abbia insinuato addirittura la clonazione del profilo social del consigliere Giustino, poi, a conferma della inquietante vicenda il silenzio assordante di Pannone e la sua maggioranza ci ha dato la conferma degli evidenti illeciti ai quali, sembra che organi di controllo, inquirenti e autorità competenti al caso, mostrerebbero disinteresse, per la serie “Tutto va bene Madama la Marchesa.
“Coperture” sovracomunali? O semplice sistema illegale diffuso al quale la società è oramai tristemente abituata a subire? Noi, una certa idea ce la siamo fatta. Chissà se se l’è fatta anche il vice premier Matteo Salvini. Di seguito il post-denuncia di Gennaro Giustino:
Ad Afragola le polizze false relative all’appalto dei rifiuti potrebbero essere addirittura due. Il condizionale è d’obbligo ma dalle carte emergono davvero pochi dubbi che comunque continueremo ad approfondire e denunciare.
Il contratto con l’impresa attualmente in servizio è stato firmato l’8 agosto 2024. E in quel documento viene richiamata una polizza della ditta con data 5 agosto. Cerco di acquisire i documenti per svolgere la dovuta attività di controllo sugli atti annessa ai doveri di consigliere comunale e cosa esce fuori? La polizza del 5 agosto richiamata nel contratto, quella che ha reso possibile la sottoscrizione del contratto, non c’è. Al momento è sparita. Non si trova. È fantasma. Ci riproveremo a reperirla sperando di ottenere un risultato migliore.
Finita qui? Neanche per sogno.
Solo a febbraio 2025, ossia pochi giorni fa, l’impresa ha consegnato al Comune un’altra polizza, a copertura del contratto, datata 9 agosto 2024. Al Comune arriva a febbraio 2025, sei mesi dopo la sottoscrizione del contratto e la cosa assurda riguarda il fatto che questa polizza sarebbe stata prodotta il 9 agosto 2024. Ossia, il giorno dopo la firma del contratto. Com’è possibile firmare il contratto senza polizza o, peggio ancora, richiamarne una al momento fantasma e poi produrne un’altra dopo la firma?
Altra domanda: e il segretario comunale non se n’è accorto? Arriva un’altra chicca: quel contratto, guarda caso, non è stato firmato dal segretario comunale ma indovinate da chi? Maria Pedalino. Gira e rigira e torniamo sempre lì.
Deve accadere altro? Certo. L’attuale dirigente all’Ambiente, Nunzio Boccia, di fronte a fatti certificati, ha cercato di tutelare gli interessi dell’Ente. Risultato? Il “dominus” dell’amministrazione ha preteso che Boccia fosse punito affidando la responsabilità del settore rifiuti a Valerio Esposito, responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale portato qui dall’entourage di Pannone. Il provvedimento è già pronto, attende solo l’ufficialità. Il cerchio si chiude.
Ultima notizia per questa sera: seguendo la sentenza del Consiglio di Stato che ha sovvertito l’esito dell’appalto sulla spazzatura, emerge che la ditta vincitrice del ricorso e penalizzata in sede di gara, deve iniziare a svolgere il servizio il 27 marzo. Dal 29 gennaio, data della sentenza, ad oggi, l’amministrazione non ha nemmeno convocato la nuova ditta. Come se il Consiglio di Stato producesse carta straccia.
Questa è oggi Afragola tra il silenzio di Pannone, di Nespoli e di Castiello.
Andremo avanti #AVisoAperto convinti che lo Stato in questa terra non alzerà bandiera bianca!