“Fermare la guerra, far scoppiare la pace” L’autentica destra napoletana scende in piazza per la pace

L’appuntamento è per domani Sabato 15 marzo, ore 11, davanti al Consolato degli Stati Uniti d’America sul lungomare di Napoli, si terrà il presidio organizzato da diverse associazioni, di solidarietà e sostegno al presidente Trump nel difficile percorso intrapreso per giungere alla conclusione del conflitto Russo-Ucraino.

Lo dichiara Pietro Diodato, già consigliere regionale della Campania e presidente di Area Blu, una delle associazioni promotrici dell’evento.

Hanno dato la propria adesione alla iniziativa, unica in Italia organizzata dal fronte pro Trump, – dichiara Pietro Diodato – il comitato “Fermare la guerra” con Mimmo De Mattia che a chiare lettere precisa:

“Il presidio è diretto ad un obiettivo preciso: chiedere l’immediato cessate il fuoco su tutti i fronti quale premessa indispensabile per la fine di tutte le guerre, dall’Europa al Medioriente. Chiediamo che Trump sì impegni per la pace a Gaza con la stessa fermezza con la quale ha trattato Zelensky.

Mimmo De Mattia con Gianni Alemanno

All’evento saranno presenti anche l’associazione “Noi per la Famiglia” presieduta da Luigi Mercogliano; l’associazione “Europa delle Patrie” con l’avvocato Rosanna Ruscito; l’associazione “Amici di Trump”, “Dio, Patria e Famiglia”, l’associazione “Europa delle Patrie”. Hanno aderito alla manifestazione il Magistrato dott. Luigi Bobbio, il presidente di “Comunità Opzione Benedetto” avvocato Giovanni Formicola, il prof. Roberto Siconolfi autore di saggi di geopolitica e scenari internazionali, e tanti altri.

Scendiamo in campo – prosegue il presidente di Area Blu – senza la velleità di competere con altre “piazze pro UE” e “pro guerra” a noi contrapposte, ma sicuramente con la determinazione giusta per contestare a questa Europa, il tradimento delle proprie radici greco-romane, cristiane ed occidentali, per diventare una mera entità geografica asservita al globalismo finanziario, alla dittatura del politicamente corretto, del “wokismo” e della immigrazione selvaggia.

Le ultime vicende in Romania, con la esclusione del candidato Georgescu dalle elezioni presidenziali, la discriminazione e la criminalizzazione di ogni movimento politico di difesa nazionale, il tentativo di abbattere i confini nazionali per rendere più permeabili ed aggredibili le identità dei popoli – conclude Diodato – ci inducono a ritenere che ci troviamo di fronte ad uno scontro di civiltà, dove questa Europa che intende indebitare i popoli per acquistare 800 miliardi di armamenti, non per una difesa comune e la costruzione di un esercito europeo, ma bensì per protrarre la guerra in Ucraina contro un nemico che è tale solo perché volutamente etichettato, svolge la funzione di “Cavallo di Troia” dei poteri finanziari e laicisti contro tutte quelle Nazioni a forte identità, che non intendono farsi assoggettare.

Călin Georgescu: “I telefonini ed i social network non scuotono le coscienze, non modificano il corso degli eventi. La manifestazione libera del pensiero, in piazza, crea le condizioni per il cambiamento.”

Sabato prossimo 15 Marzo ore 11, noi ci saremo. Per la nostra storia, per quanto abbiamo combattuto per una Europa diversa.

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