A FRATTAMAGGIORE NASCE L’ALTERNATIVA AL CONSOCIATIVISMO DI SINISTRA DANIELA PEZZELLA, IMPRENDITRICE E “FIGLIA D’ARTE” DISPOSTA A DIFENDERE LA CITTA’

– Daniela Pezzella, imprenditrice, moglie e mamma a tempo pieno. Ha mai pensato di occuparsi anche di politica?

– Vede, Il termine “politica” è da circa un ventennio, particolarmente inflazionato. A casa mia, da sempre si è respirato Politica. Quella con la “P” maiuscola. Dai grandi temi esistenziali fino alle più semplici esigenze amministrative che una cittadina come Frattamaggiore può reclamare, ho imparato che bisogna trovare le soluzioni ai problemi, non girargli intorno abbindolando spesso un elettorato in buona fede. Non le nego che spesso sono tentata dall’idea di impegnarmi in prima persona.

Ciò significherebbe una responsabilità particolarmente gravosa, considerando anche il mio bagaglio culturale notoriamente collocato a destra. Ed è noto che da anni la destra a Frattamaggiore è letteralmente scomparsa. Ci sarebbe da ripartire dalle fondamenta, e non lo si può fare da soli o con pochi militanti, per quanto essi possano esprimere in termini di spessore politico.

–              “Frattamaggiore “è” la nostra casa” fu uno slogan coniato dal suo papà che, oltre ad essere stato consigliere comunale di Frattamaggiore, per ben tre legislature fu deputato del Parlamento Italiano. In quanto a vivibilità, sicurezza e servizi, sente ancora Frattamaggiore come “la Sua casa”?

–  La tua città, per quanto possa essere stata bistrattata e abbandonata dalla cattiva amministrazione, resta sempre la “tua” casa. Anche se è stata urbanisticamente “violentata” con assurde e sistematiche colate di cemento selvaggio, il tuo cuore resta lì, fra i vicoli e i palazzi storici che ancora resistono alla frenesia dell’abbattimento e ricostruzione con l’aumento spropositato di vani che crescono in controtendenza al calo demografico. Non è un mistero che i giovani a causa della mancanza di lavoro sono costretti ad emigrare.

Si continua a costruire senza un criterio, dimenticando spesso che una città dovrebbe svilupparsi in maniera armoniosa, considerando la vivibilità e il benessere del cittadino che ha bisogno di spazi verdi, di aree attrezzate, di un sistema fognario adeguato e di servizi accettabili. Io questo, purtroppo, non lo vedo. E come non lo vedo io, credo che anche altri, fra cui amministratori ed ex amministratori che prendono casa altrove. Chi non ha la possibilità invece, è costretto a convivere col caos.

Quali, qualora ne abbia individuati, i mali che affliggono la città? E da dove comincerebbe, nel caso si trovasse un giorno a mettere mano alla “cosa pubblica”?

– Più che “mali” le definirei “problematiche” da risolvere, ed è innegabile che uno degli aspetti prioritari è rappresentato dalla sicurezza. Se una città o una provincia offre standard di sicurezza elevati, diventa attrattiva economicamente e da lì, a cascata, non può che svilupparsi socialmente in maniera ottimale. Ovviamente la sicurezza è componente importante, ma va accompagnata da una visione armoniosa di città. Tale visione abbisogna di bravi amministratori e non di avventurieri o arrampicatori sociali fini a sé stessi.

–              Cosa ne pensa dello strano fenomeno che vede lo sproporzionato incremento di nuovi vani abitativi in una città da che è da decenni in decrescita demografica costante?

– Come già detto, negli anni c’è stata una politica miope in tal senso. Si è ecceduto nella cementificazione selvaggia perché il cemento frutta oramai più della droga e l’interesse per il Dio danaro ha prevalso sul buon senso e sulla buona politica. Non è un caso che in determinati contesti ci siano concentrati eserciti di architetti, ingegneri, imprenditori edili e affini che fanno “di necessità virtù” spesso a danno però della collettività.

–              Se ne parla poco, ma il suo papà fu ideatore e relatore della “patente a punti”, una legge che ha consentito il “risparmio” in termini di vite umane di migliaia di persone. (Lo dicono le statistiche, non un cronista qualsiasi come me). Quella legge, sarà probabilmente “copiata” e applicata nei cantieri edili al fine di mettere un freno alle morti bianche nei cantieri. A Silvio Berlusconi, personaggio politico oggi ancora fortemente divisivo, a un anno dalla sua dipartita, hanno dedicato un aeroporto, mentre all’On. Antonio Pezzella la sua Frattamaggiore, a quindici anni dalla sua morte, non ha un vicolo, uno spiazzo o un vialetto che lo ricordi. Perché?

– Questa è una lunga storia, fatta di cavilli burocratici, di tempistiche da rispettare, di promesse mai mantenute e forse anche di assurde e immotivate vendette. Ma non credo sia il caso di tornare a quel nefasto 2002 allorquando Frattamaggiore fu sciolta per condizionamenti mafiosi. All’epoca mio padre era parlamentare di Alleanza Nazionale nel governo in carica.

Lui non poteva, ma soprattutto, non doveva intercedere in qualche modo. Lui ha sempre avuto rispetto per le istituzioni, soprattutto per l’operato della Magistratura. Probabilmente questo, qualcuno lo interpretò in maniera diversa. A me basta che il galantuomo Antonio Pezzella resti nel cuore e nel ricordo dei frattesi per le sue capacità politiche e per l’amore smisurato che aveva per la sua città.

Mi perdoni se torno all’incipit. Fra circa un anno ci saranno le elezioni amministrative a Frattamaggiore. Quante le probabilità di vederla scendere in campo?

Vede, non mi ha mai appassionato quel tipo di politica che cala dall’alto cacicchi, capibastone o prestanome esperti solo nel creare contenitori di voti, spesso clientelari, senza poi saper portare avanti un serio progetto per la città. Ritengo invece indispensabile che ci sia una precisa e decisa volontà popolare nel cambiare le cose. Ecco.

Se le appassionano percentuali e probabilità, potrei chiosare che tanto alte saranno le possibilità di un mio impegno diretto in politica, quanto grande sarà la volontà di quei cittadini liberi e incondizionati nel voler cambiare un sistema che da più di un quarto di secolo imbriglia le potenzialità di una comunità che meriterebbe sicuramente di più.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

RSS
Follow by Email
Telegram
WhatsApp